di Andrea Braconi

Tre appuntamenti gratuiti in streaming, per tornare a gustare il teatro. Proposte importanti, di riflessione, da luoghi da scoprire e da riscoprire. Il tutto per “continuare ad offrire il teatro possibile”. Gilberto Santini, direttore dell’Amat, ha accolto così i suoi ospiti per la presentazione di una rassegna caratterizzata dalla presenza di artisti marchigiani, che si svilupperà il 7 marzo dalla Casa della Memoria di Servigliano, l’8 dal Teatro comunale di Santa Vittoria in Matenano e l’11 dal Palazzo comunale di Macerata, sempre a partire dalle ore 21.15 sulla piattaforma marcheinscena.it.

“In questi mesi il sistema dello streaming ci ha consentito una serie di opportunità, come continuare a sostenere il lavoro dei professionisti e di raggiungere il pubblico” ha rimarcato, lasciando poi la parola all’assessore regionale Giorgia Latini. “La linea che abbiamo tracciato degli spettacoli in streaming nasce per dare il segnale importante che la cultura non si ferma, in attesa di una riapertura nella data al momento ipotizzata del 27 marzo. Intanto, è importante che in questa fase si continui a mettere in scena spettacoli così belli da parte di artisti marchigiani: da qui il titolo ‘Teatro made in Marche’, con tre artisti di nota fama come Luca Violini, Paola Giorgi e Cesare Catà, con i quali ho avuto il piacere di collaborare quando ero assessore alla Cultura del Comune di Ascoli Piceno. Invito il pubblico ad essere numeroso, perché hanno bisogno del supporto di tutti”.

Lo streaming, ha aggiunto l’assessore, garantisce la possibilità di diffondere eventi su larga scala, valorizzando i talenti locali. Per Santini, inoltre, dà la possibilità di condividere spettatori geograficamente molto distanti. “Abbiamo creato anche infrastrutture importanti, come il portale marcheinscena.it, sarà utile e interessante rifletterci sopra. C’è poi la questione ITsART, la famosa Netflix della cultura, che potrebbe essere interessante: non sono né un fautore né un delatore, ma solo curioso di vedere che forma prenderà. Dovremo mantenere buono ed utilizzabile tutto quello che abbiamo imparato, in un tempo contraddittorio come questo”.

DESTINATARIO SCONOSCIUTO

Per il primo spettacolo di domenica 7 marzo, la scelta è caduta su un luogo emblematico come la Casa della Memoria di Servigliano. “Poter far parte di una grande comunità di artisti per noi è motivo di orgoglio e di privilegio – ha commentato il sindaco Marco Rotoni, intervenuto anche in rappresentanza dell’omonima associazione che gestisce la stazione davanti all’ex campo di detenzione e campo profughi -. Sarà un messaggio forte che ci riporterà a quelle tragedie da cui le comunità sanno poi rinascere. Quindi, Servigliano per una sera sarà al centro dell’attenzione artistica e culturale delle Marche, in un contenitore speciale e di profondo significato”.

“Destinatario sconosciuto”, tratto dal testo di Katherine Kressmann Taylor, approccia lo spettatore all’orrore della Shoah in maniera inedita. “È stato molto interessante sviluppare questo spettacolo di radio teatro all’interno di un luogo dove l’aspetto devastante di cose accadute nel ‘900 emerge” ha raccontato Luca Violini, che in scena si avvarrà anche del supporto della voce fuori campo di Daniela Debolini.

Un luogo anche molto freddo nel senso vero della parola, lo ha definito l’attore. “Ho immaginato come vivessero all’epoca le persone che stavano lì. La nostra è un’idea che tratta il male nell’accezione più terrificante del termine, il male che porta male. È stato molto stimolante per capire, è importante ricordare per riflettere con una storia straordinaria come quella della Kressmann. E credo sia proprio questo il ruolo del teatro: riflettere”.

D (La principessa Diana e la palpebra di Dio)

Protagonista dello spettacolo di Cesare Catà dedicato alla principessa Diana Spencer, diretto da Luigi Moretti, sarà Paola Giorgi. Accompagnata dalla tromba di Maria Chiara Orlando, oltre che dalle voci di Sonia Barbadoro e Giovanni Moschella, l’attrice interpreterà Lady D dal Teatro comunale di Santa Vittoria in Matenano.

Un modo particolare, è stato spiegato, anche per festeggiare la ricorrenza dell’8 marzo. “Diana è donna che mi ha sempre affascinata – ha tenuto a sottolineare Giorgi -, volevo portarla in scena ma non volevo banalizzarla, rendendole invece giustizia. Per me Diana è Antigone, dissi un giorno a Catà, e lui ha estrapolato un testo bellissimo con connessioni tra la sua vita ed i miti dei teatro classico, come anche Medea, Arianna e Diana, la dea della caccia. Nel monologo la voce di Diana si interseca con le parole di Sofocle e Ovidio. In scena con me ci sarà Chiara Orlando, una bravissima musicista che con la sua tromba ci accompagnerà con melodie jazz ed in scena sarà un’altra Diana. Ci saranno anche due voci registrate, quella del principe Carlo e quella della regina Elisabetta II. Il pubblico incontrerà Diana oggi, in questo aldilà che Cesare ha immaginato, per uno spettacolo ricco di suggestioni”.

Anche Giorgi ha portato il proprio contributo sul tema dello streaming. “Credo che anche quando riapriremo non dovremo dimenticarlo, ma portarlo avanti in una maniera benefica nei confronti del teatro”.

Non ha voluto far mancare il proprio saluto Emanuele Latini, direttore artistico del festival Storie che riunisce 5 piccoli Comuni del cratere fermano. “Per noi Lady D è simbolo di una ripresa importante in questo momento così buio. È un segnale per dire ci siamo, siamo ancora vivi e pronti a ricominciare. Perché quelle tavole vanno calpestate, con davanti qualcuno che accoglie la tua anima”.

IN TERRIBILE STATO

La data dell’11 marzo segnerà la tappa finale di un percorso importante, che ha attraversato i luoghi della cultura di Macerata. “Arriviamo ad illuminare un altro luogo di grande fascino, il Palazzo comunale che viene abitato da Cesare Catà e Pamela Olivieri per una lezione spettacolo su Pierpaolo Pasolini” ha precisato Santini.

“Con Catà abbiamo pensato di spostare le produzioni in altri luoghi – ha ricordato Katiuscia Cassetta, assessore alla Cultura del capoluogo -, dando visibilità a spazi importanti della città. Questa è stata la prima sede dell’università ed è diventata sede comunale solo nel 1665. Il nostro obiettivo è anche far conoscere questi luoghi ad un pubblico vasto”.

Un ciclo di eventi che, secondo Catà, dimostra da un lato che “siamo ancora vivi nonostante tutto”, dall’altro che gli artisti marchigiani sono capaci di offrire proposte di altissima qualità. “In questo momento ripensare alla parola di questi uomini liberi, come appunto Pasolini, ha un significato ancora più speciale. Lo abbiamo fatto mescolando letture drammatiche, momenti di storytelling e di musica (in scena anche i musicisti Fabio Capponi e Valeria Romitelli, ndr), in un percorso narrativo che vede alternarsi queste tre forme di partecipazione. La nostra forma di teatro vuole sempre valorizzare alcuni posti della città, facendoli rivivere. Speriamo di poter tornare presto ad utilizzare la parola teatro collegata a quel termine che è dal vivo, cioè in presenza”.

PROGRAMMA

DOMENICA 7 MARZO

ORE 21.15

streaming da

SERVIGLIANO | CASA DELLA MEMORIA

Quelli che con la voce

LUCA VIOLINI

DESTINATARIO SCONOSCIUTO

uno spettacolo di RadioTeatro di Luca Violini

tratto dal testo di Katherine Kressmann Taylor

consulenza letteraria Francesco Cardinali

voce fuori campo Daniela Debolini

(nell’ambito di Marche in Vita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma 2020/21)

LUNEDÌ 8 MARZO

ORE 21.15

streaming da

SANTA VITTORIA IN MATENANO | TEATRO COMUNALE DEL LEONE

Bottega Teatro Marche

PAOLA GIORGI

D

La principessa Diana e la palpebra di Dio

di Cesare Catà

con Maria Chiara Orlando tromba

e le voci di Sonia Barbadoro e Giovanni Moschella

regia Luigi Moretti

(nell’ambito di Marche in Vita – Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma 2020/21)

GIOVEDÌ 11 MARZO

ORE 21.15

streaming da

MACERATA | PALAZZO COMUNALE

Associazione Culturale Lagrù

CESARE CATÀ e PAMELA OLIVIERI

IN TERRIBILE STATO

Lezione-spettacolo su Pier Paolo Pasolini

di Cesare Catà

musiche Fabio Capponi e Valeria Romitelli

INFO

streaming: www.marcheinscena.it

ingresso: gratuito

informazioni: www.amatmarche.net

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