Si è approfondito il mondo della psicomotricità funzionale, questa mattina ai microfoni di Radio FM1, ospite di Jessica Tidei, con la dottoressa Anna Cameli. Un ambito tutto da scoprire, spesso determinante nell’età dello sviluppo, per aiutare i bambini a superare problemi di coordinamento e disarmonia. La dottoressa è direttrice regionale dell’Aspif, l’associazione psicomotricisti funzionali.

“E’ un ambito che mi ha appassionato fin dal mio percorso di studi – rivela la professionista – Sono sempre stata interessata dall’infanzia e mi affascina il fatto che da una relazione reciproca possa sempre produrre un arricchimento della persona. Il movimento ha a tutti gli effetti un ruolo pedagogico ed educativo. Per questo, dopo la laurea in scienze motorie mi sono specializzata ed ho conosciuto l’Istituto superiore di formazione aggiornamento e ricerca, gestito dal prof. Guido Pesci, cofondatore dell’Aspif”.

Sintetizzando, la dottoressa spiega che la psicomotricità “si adegua continuamente al soggetto col quale si entra in relazione. In genere ci occupiamo di bambini con disarmonia e difficoltà di sviluppo, ma la psicomotricità può essere molto utile anche per bambini senza particolari difficoltà. Il primo passo consiste nell’instaurare un rapporto di fiducia. Si parte da una prima fase di osservazione e conoscenza del soggetto, si individuano le potenzialità ed i punti di forza, per poi lavorare sulle debolezze. Completato lo studio, si elaborano interventi ed obiettivi da raggiungere”. La psicomotricità funzionale si può realizzare sia individualmente che in gruppo, in questo caso si lavora molto sulla relazione con l’altro e la sperimentazione del proprio corpo.

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