Si parlerà della tante patologie legate al mal di schiena e degli approcci medico-scientifici nel seminario formativo organizzato dal dott. Pietro Scendoni, Responsabile UO Recupero funzionale e Reumatologia all’Irccs Inrca di Fermo,  negli spazi dell’hotel Royal di Casabianca di Fermo. L’appuntamento è per sabato 11 dicembre alle ore 8. Tanti e qualificati gli interventi in programma. Il corso, riservato ad un massimo di 100 partecipanti, garantirà l’acquisizione dei crediti formativi. Ai microfoni di RF1, Scendono ha illustrato questa mattina l’evento dal titolo Back Pain – approccio semantico-clinico  alla patologia con più alta prevalenza. Non è un caso che si sia scelto questo argomento. Il 2021 è stato infatti l’anno che l’Oms ha dedicato proprio alle patologie legate al mal di schiena, il quale nasconde tantissime altre malattie.

“Colpisce almeno una volta nella vita il 90% delle persone e spesso diventa cronico invalidando la qualità della vita” ha  spiegato Scendoni, direttore scientifico del convegno. Al punto che risulterebbe essere  la malattia con più alta incidenza di invalidità pensionistica. “E’ un sintomo che deve portarci a capire quali sono le malattie che può nascondere. Per questo è importante il confronto con l’ortopedico, il fisiatra, il fisioterapista, il neurochirurgo, il reumatologo. Insomma un approccio multidisciplinare” prosegue Scendoni. Ad esserne affetti non sono solo i lavoratori esposti quotidianamente a sforzi fisici, ma anche chi trascorre ore davanti ad un computer assumendo una postura sbagliata. “La figura dello specialista sta cambiando e la deriva è quella di tornare ad un approccio omnicomprensivo. Un lavoro di team quindi”. Scendoni ha infine fornito una indicazione da seguire quando si abbia a che fare con un generico mal di schiena. Se il dolore persiste da 4/6 settimane, anche se lieve o di media entità “vale la pena un approfondimento diagnostico”.

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